Cicli di vita e rapporti tra generazioni
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Con la lettura della dichiarazione di “vicinanza ai giovani del sud in questo giorno di dolore e smarrimento” del presidente della Provincia atuonoma Lorenzo Dellai a nome di tutto il Trentino è...
L’anteprima del Festival dell'Economia, a Bari, è iniziata questa mattina con un minuto di raccoglimento, proposto dal presidente della Fiera del Levante Gianfranco Viesti, per la tragedia che ha...
Succo d'arancio - il blog del Festival
I prossimi eventi
L'ingresso a tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti. Non è prevista prenotazione
Pacchetto vacanza ed informazioni turistiche sulla città di TrentoIl Festival dell'Economia offre l'occasione per conoscere Trento, cittá rinascimentale nel cuore dell'Europa, ed il territorio che la circonda esaltato dalle produzioni tipiche d'eccellenza, ricco di luoghi d'arte e di storia
Una delle cose che mi infastidisce di più nei miei giri in bici sull’Appennino è incontrare signori che hanno molte più primavere di me alle spalle e che mi superano in scioltezza mentre sto arrancando su una qualche salita. Mi consolo pensando che si tratta presumibilmente di pensionati molto ben allenati perché hanno molto più tempo di me da dedicare alle gite in bicicletta. Sono dei veri e propri “ciclisti d’anzianità” che hanno percepito pensioni a partire da 57 anni, se non prima. Anche all’estero cresce il novero di “giovani anziani”, persone tra i 60 e i 70 anni in buona salute che non svolgono alcuna attività. Significativamente sono più numerosi proprio dove si registrano dei veri e propri record anche nel novero di giovani NEET (Not in Education, Employment, and Training), che non lavorano e non studiano al tempo stesso, a riprova del fatto che non è mandando le persone in pensione prima che si liberano posti di lavoro per i più giovani. Al contrario un ritiro precoce dalla vita attiva crea problemi ai giovani e agli stessi anziani quando raggiungeranno l’età in cui non saranno più in condizione di guadagnarsi da vivere.