Gli eventi di Sabato, 2 Giugno, 2012
Il programma centrale del Festival, evidenziato in un riquadro, è progettato dagli organizzatori insieme al responsabile scientifico. Il programma partecipato è composto da incontri proposti agli organizzatori dalle case editrici e da altri enti che se ne assumono la responsabilità.
Per gli eventi segnalati con
è previsto un servizio di traduzione simultanea.
Per gli eventi segnalati con
è prevista la trasmissione in diretta sui maxi schermo, presenti in piazza Duomo e piazza Fiera, e sulla web tv
Il comitato organizzatore del Festival dell'Economia di Trento si riserva la facoltà di apportare modifiche al programma dopo la stampa della presente pubblicazione.
Le informazioni sul programma, i cambiamenti dell'ultima ora, gli spostamenti di luogo in caso di pioggia o altro, gli eventi sospesi o soppressi sono costantemente aggiornati sul sito www.festivaleconomia.it oppure possono essere richiesti presso i punti informativi, telefonicamente alla Segreteria (tel. +39 0461 260511) o via e-mail all'indirizzo info@festivaleconomia.it.
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione.
Eventuali ingressi a pagamento per eventi collaterali al Festival, sono evidenziati nel programma.
Diversamente dalla maggior parte delle altre economie avanzate, per l’Italia il problema del debito pubblico era presente ben prima della crisi. Dal 1991 il debito in rapporto al Pil è sempre stato superiore al 100%. Quali scelte su spese ed entrate hanno determinato questa situazione e quando è accaduto? Dopo la crisi il debito pubblico è divenuto un problema per tutte le economie avanzate. Quali sono le prospettive per il futuro?
introduce Andrea Fracasso
ne discute Mercedes Bresso, Paola Pica
a cura di Edizioni Ambiente
I giovani rischiano di pagare il prezzo più alto alla crisi: senza lavoro, senza pensione e con un pesante fardello di debiti, il loro futuro può apparire più come una minaccia che non come una promessa. Può il coop capitalism affrontare questi problemi? In che cosa consiste?
a cura della Federazione Trentina della Cooperazione
introduce Luca Rigoni
Chi è che crea posti di lavoro? È la piccola impresa, la grande impresa o l’impresa giovane? L’opinione comune è che sia soprattutto la piccola impresa a creare posti di lavoro. Ma i dati ci dicono che in questo processo conta soprattutto l’età, più che la dimensione delle imprese. Sono le nuove imprese quelle che creano lavoro, mentre le imprese vecchie, in particolare quelle più piccole, tendono a distruggerne.
introduce Dino Pesole
La ricchezza è un insieme di dotazioni e di flussi che crescono nel tempo, se sul piano degli individui, delle persone e della società vi è un dinamismo che favorisce l’aumento del benessere. Una solida cultura economica e finanziaria fin dalla giovane età è il testimone del passaggio di benessere tra le generazioni.
a cura di AEEE-Italia – Associazione Europea per l’Educazione Economica
coordina Enrico Castrovilli
intervengono Andrea Beltratti, Andrea Brandolini, Daniele Checchi, Roberto Fini, Annamaria Lusardi
Alberto Bisin, Agar Brugiavini, Maria Cecilia Guerra, Chiara Saraceno e Antonio Schizzerotto discutono i risultati di un esperimento condotto su un vasto campione, sulla ripartizione degli oneri per la cura di anziani non autosufficienti. I risultati servono per capire il sostegno oggi presente per riforme che estendano il sostegno pubblico alla cura per gli anziani, imponendo tasse su chi lavora.
a cura de “lavoce.info”
ne discutono Valeria Fedeli, Andrea Ichino, Anna Maria Tarantola
a cura di Feltrinelli
Una testimonianza scritta di Giorgio Lunghini e Alberto Quadrio Curzio
Qual è, nella società moderna, l’impatto della globalizzazione sul corso delle vite individuali? Osservando il fenomeno da un punto di vista comparativo internazionale si può stimare come questo impatto abbia influenzato le tappe della vita in maniera significativamente diversa a seconda del paese preso in esame.
introduce Stefano Feltri
Il lavoro delle donne è fortemente condizionato dalle esigenze familiari, come le maternità e i periodi di cura dei figli e dei genitori. Periodi di distacco dal lavoro retribuito possono pesare sui risultati economici delle donne (incluse le pensioni). Le madri (e i padri) aiutano le figlie nel favorire la fecondità (cura dei nipoti) e le figlie aiutano le madri (e i padri e i suoceri...) anziane. Non sempre lo stato sociale aiuta a conciliare lavoro e cura della famiglia.
introduce Dario Laruffa
Nell'evoluzione della crisi dell'eurozona contano gli errori ma anche le aspettative. E sono queste che decidono in che direzione andremo, se verso il collasso dell’area e dell’euro o la sua salvezza. Il problema è che le aspettative possono essere essere generate anche da percezioni sbagliate e ciò nonostante finire per autorealizzarsi. L’originale e controcorrente analisi della situazione economica da parte di un testimone eccellente e protagonista indiscusso del mondo della finanza.
introduce: Federico Fubini
Un dialogo e un dibattito tra due modelli economici diversi. Può l’economia della crescita garantire la sopravvivenza oltre la crisi, oppure serve un cambio radicale di paradigma nella teoria e nella pratica economica?
a cura dell’Associazione di promozione sociale Trentino Arcobaleno
coordina Francesco Vignarca
intervengono Paolo Manasse, Andrea Segrè
ne discute Francesco Terreri
a cura di Tecniche Nuove
Nel periodo successivo al secondo dopoguerra le nazioni maggiormente sviluppate hanno prodotto politiche fiscali tali per cui le generazioni più anziane si appropriavano di risorse sempre più grandi dalle generazioni più giovani sotto forma di pensioni e servizi sanitari. Questo schema sta inevitabilmente arrivando al suo tragico epilogo. Ci sono troppi pochi giovani che guadagnano troppo poco per mantenere le promesse fatte agli attuali – o quasi – pensionati. L’unico modo per evitare il “game over” economico e assicurare il futuro dei nostri figli è quello di adottare riforme radicali dei sistemi fiscale, pensionistico, sanitario ed energetico. E farlo subito.
introduce Ferdinando Giugliano
Per quale ragione abbiamo la tendenza a rimandare decisioni come quella di mettere da parte risorse per il periodo della pensione o per l’istruzione dei nostri figli? La psicologia evoluzionistica e lo studio del comportamento degli uccelli e degli esseri umani possono aiutarci a fornire una spiegazione di questi comportamenti.
introduce Sandro Brusco
ne discute Vittorio Giacopini
a cura di Bollati Boringheri
A che punto è la rivoluzione? Il 19 febbraio scorso il supplemento culturale “Domenica del Sole 24 Ore” ha pubblicato un Manifesto che auspica «una rivoluzione copernicana» nel rapporto fra sviluppo e cultura che ha avuto migliaia di adesioni e ha suscitato un enorme dibattito, guadagnandosi il plauso del presidente Giorgio Napolitano. Riattivare «il circolo virtuoso tra conoscenza, ricerca, arte, tutela e occupazione» è lo scopo ambizioso dei cinque punti del Manifesto, orientati alla valorizzazione del capitale umano. Gli interventi di economisti e studiosi del mondo della scienza e dell’arte cercano di trarre un bilancio delle cose realizzate e di quelle ancora da realizzare.
a cura de “Il Sole 24 Ore”
coordina Armando Massarenti
intervengono Andrea Carandini, Innocenzo Cipolletta, Gilberto Corbellini, Massimo Egidi, Enrico Giovannini, Alessandro Laterza, Salvatore Rossi, Pier Luigi Sacco
I lavoratori che oggi sono prossimi al pensionamento affrontano più rischi di qualsiasi generazione precedente. È possibile evidenziare tre fasi che accompagnano il ritiro dalla vita lavorativa: quella dell’accumulazione, quella dell’investimento, quella del progressivo ridursi del capitale raccolto. È utile indicare modalità e strumenti per mitigare e gestire meglio i rischi connessi ad ogni fase.
introduce Tobias Piller
Smart cities, smart citizens: quali prospettive per le città (e i territori)? Lo scenario dei cambiamenti in atto e un confronto su come Internet e le nuove tecnologie ICT possano modificare gli stili di vita e i rapporti tra le persone e le generazioni, in ambito urbano e non solo.
a cura di Informatica Trentina Spa
coordina Paolo Ghezzi
intervengono Alessandro Andreatta, Graziano Delrio, Carlo Ratti, Marino Simoni, Paolo Spagni, Paolo Testa
Cosa si può dire, alla luce delle recessioni degli ultimi cinquant’anni e della Grande Recessione del 2008-2009, sul profilo generazionale di chi rischia di rimetterci di più? Quali sono le fasi nel ciclo di vita di una persona in cui un’esperienza negativa può lasciare cicatrici permanenti, e cioè determinare risultati successivi e lontani nel tempo, ad esempio, sulla capacità di generare redditi da lavoro? Un’analisi basata su consumi, redditi, difficoltà finanziarie nelle vite di intere generazioni.
introduce Giuliano Giubilei
Gli oggetti che consumiamo tutti i giorni, quelli che ci circondano in casa e sul lavoro, quelli che ci invitano dagli schermi dei media hanno una loro storia? Possiamo parlare di una “biografia” degli oggetti, che comprenda elementi economici, culturali e sociali? Se pensiamo di sì, allora possiamo parlare anche di un vero e proprio ciclo di vita dei prodotti, che si carica di un diverso significato a seconda del momento: produzione, vendita, uso da parte nostra e infine “morte” – o meglio riciclo, riuso o comunque trasformazione in qualche cosa di diverso.
introduce Giorgio Zanchini
Al vertice delle preoccupazioni dei cittadini c’è il lavoro: quello che non c’è, per chi lo cerca e non lo trova; quello che si perde, per chi lo ha o lo aveva. Ma soprattutto prevalgono i timori per il futuro. Ben l’85% degli italiani prevede che i loro figli vivranno condizioni peggiori delle generazioni precedenti. Mentre l’Italia ormai è divisa in due tra i tanti che hanno poco e i pochi che hanno tanto. Dal Rapporto su L’insicurezza sociale ed economica in Italia e in Europa, realizzato da Fondazione Unipolis, Demos&pi e Osservatorio di Pavia, emerge l’evidenza per cui dopo anni di prevalenza dei temi legati alla paura della criminalità comune, l’insicurezza delle persone sia tornata dentro i “confini sociali”.
introduce Alberto Faustini
ne discute Alberto Martinelli, Salvatore Rossi
a cura di Marsilio Editori
Ci sono due modi di diventare ricchi: grazie all’eredità o tramite il proprio lavoro. Alcuni sono convinti che la struttura della crescita nell’economia globalizzata abbia portato allo sviluppo del capitale umano, al declino del peso dell’eredità e al trionfo della meritocrazia. Questo punto di vista è fondato sull’evidenza empirica e su approfondite riflessioni di tipo speculativo? La semplice risposta è “no”. Dati empirici e ricerche teoriche in diversi paesi indicano che la ricchezza ereditata avrà probabilmente un ruolo tanto importante nel capitalismo del XXI secolo quanto lo ebbe in quello del XIX secolo.
introduce Antonio Preziosi
La successione generazionale è uno degli aspetti più significativi del potere mafioso. Rituali e cambiamenti nello stile di comando sono emersi con evidenza nelle grandi inchieste degli ultimi anni sulla mafia e la ’ndrangheta, accanto al ruolo crescente delle donne, dentro e fuori la famiglia.
Due magistrati impegnati in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, prima a Palermo e poi a Reggio Calabria, insieme a un economista, riflettono su come si presenta oggi una delle partite decisive per sbloccare lo sviluppo economico e civile del nostro paese.
coordina Gaetano Savatteri
Gli spettatori presenti agli eventi acconsentono e autorizzano qualsiasi uso futuro delle eventuali riprese fotografiche, audio e video che potrebbero essere effettuate.
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inaugurazione
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alla frontieraLe ricerche più avanzate, i temi emergenti, i laboratori di studio più innovativi, raccontati in presa diretta
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dialoghiDue punti di vista diversi, due modi opposti di guardare a un problema, due possibili alternative per risolverlo
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focusUna lente di ingrandimento su un fenomeno all'ordine del giorno nella pubblica opinione
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forumI protagonisti del mondo dell'impresa, della ricerca, dei media, della politica discutono le questioni calde dell'economia
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intersezioniDalla storia alla sociologia, alla filosofia, quanto e cosa le altre discipline hanno da dire sulla realtà economica
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le parole chiaveCome in un dizionario minimo, i termini fondamentali per orientarsi e farsi un'opinione
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testimoni del tempoEsperienze intellettuali, scelte di vita, racconti in prima persona dalla viva voce di chi li ha vissuti
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visioniIl nostro presente e il nostro prossimo futuro nelle parole di grandi personalità della cultura internazionale
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confronti
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incontri con l'autore
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pro & controPro & Contro. Alcuni esperti discuteranno i risultati di un'indagine sui rapporti tra generazioni, confrontando le loro differenti tesi.
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gli incontri del sole24ore
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in memoriam